In Comelico superiore esiste un posto di straordinaria bellezza, attraverso il quale si snoda l’Anello Vallon Popera.

Al cospetto del Popera
Come arrivare: Da Santo Stefano di Cadore procedere in direzione Austria, per deviare a sinistra all’altezza di Bagni di Valgrande. Risalire tutta la Valgrande fino alla fine della strada, dove sorge il Rifugio Lunelli. Google Maps
Dislivello: 900 m.
Altitudine massima: Forcella Popera, 2298 m.
Tempo di percorrenza: 6 h.
Lunghezza: 10.9 km.
Difficoltà: E
Punti d’appoggio: Il rifugio Lunelli alla partenza e il rifugio Berti all’inizio dell’anello.
Note: Se confrontate la Relive nel video con la traccia GPX, noterete una differenza nella prima parte dell’anello. La variante che abbiamo fatto noi rappresenta un’ottima opportunità di visitare trincee e postazioni che altrimenti rimarrebbero fuori dal percorso principale.
Periodo consigliato: L’estate.

Arriviamo di buon’ora al Lunelli e iniziamo con lo studiare il cartello dedicato a questo anello.

Fa parte della categoria “Sentieri parlanti”, nel senso che si può scaricare l’applicazione e ascoltare in viva voce tutto ciò che il percorso può offrire all’escursionista.
Noi ci accontentiamo della foto e dei punti chiave indicati da circoletti rossi.
L’Anello Vallon Popera parte dal Rifugio Berti, raggiungibile in meno di un’ora dalla partenza.
La salita è ripida, ma ci allietano le numerose cascatelle. Dopo una ventina di minuti il rifugio è già visibile.

Attraversiamo diversi ruscelli creati dalle cascatelle, alcuni dei quali dotati di attrezzature varie tipo ponticelli, assi, gradoni e addirittura staffe.
Il sentiero è il 101, non si può sbagliare, è marcatissimo sul terreno e non ci sono bivi.

Arrivati al rifugio fa già un gran caldo, del resto in questi giorni le temperature sono ben al di sopra della media.

Il rifugio apre la settimana dopo, ma ci accoglie comunque un simpatico e accaldato Spritz (non quello che si beve).




Da qui parte l’Anello Vallon Popera, segnalato da cartelli dedicati tipo questo:

La prima tappa è l’ex rifugio Sala, dismesso da moltissimi anni.
Tutto l’anello si sviluppa all’interno del Vallon Popera, circondato dalle Dolomiti di Sesto: I Campanili di Popera, il Popera vero e proprio, Cima Undici e la Croda Rossa di Sesto.



Arriviamo ad un bivio cruciale:

Purtroppo qui la segnaletica è incompleta, perché, come potete notare, manca l’indicazione per il Rifugio Sala. Bisogna proseguire dritti in direzione Passo Monte Croce Comelico, e pochi minuti dopo si giunge al suddetto rifugio (è presente un brevissimo tratto attrezzato con leggera esposizione).
Noi però, che conosciamo bene la zona, decidiamo di andare a sinistra seguendo le indicazioni per Forcella Popera, in modo da visitare altre zone belliche della Prima Guerra Mondiale. Al bivio successivo, privo di cartelli, giriamo a destra in salita e raggiungiamo ugualmente il Rifugio Sala con un giro leggermente più lungo. Il sentiero è segnato CAI, marcatissimo sul terreno, ma senza indicazioni, bisogna conoscerlo, anche se è decisamente intuitivo.

Un paio di anni fa sono stati fatti dei lavori, nel tentativo di recuperare qualcosa, ma poi un’eccezionale nevicata ha bloccato e rovinato definitivamente tutto il progetto.
Proseguiamo seguendo le indicazioni per Forcella Popera e Croda Sopra i Colesei, e la salita si fa decisamente più impegnativa.

Il sentiero passa per altre postazioni e trincee, con un andamento tortuoso che aggira a nord tutta la bastionata. Caratteristico il segnavia dedicato, un cerchio bianco contornato da un secondo di colore rosso (che in alcuni casi è più un quadrato che un cerchio).

Le migliori visuali rimangono alle nostre spalle, davanti a noi cambia la prospettiva di Forcella Popera, sovrastata dalla Croda Rossa di Sesto.

Poco prima della forcella troviamo la deviazione, prevista dall’anello, per la Croda Sopra i Colesei, ma per oggi ci basta così e proseguiamo dritti.

In pochi minuti raggiungiamo finalmente Forcella Popera, in invidiabile posizione strategica.






Nell’ultima foto si vede la Croda Sopra i Colesei con la croce in cima (quasi impercettibile).
Iniziamo la discesa a tornanti verso il Laghetto Popera, risaliamo brevemente un dosso e sbuchiamo presso l’idilliaco lago. Una vera perla!




Troviamo perfino una piccola baia che occupiamo immediatamente. Sembra di essere in una delle spiagge della Sardegna, con la differenza che i sassi qui sono appuntiti e spigolosi.
Fa talmente tanto caldo che andiamo in ammollo fino alle ginocchia; l’acqua è veramente ghiacciata ma rappresenta un sollievo meraviglioso.
Riprendiamo il cammino per chiudere l’anello al Rifugio Berti.

Ultima discesa lungo il 101 dell’andata e siamo di ritorno al Rifugio Lunelli.
Commento finale: l’Anello Vallon Popera è un percorso top, sia per i panorami che per l’interesse storico, ma anche di medio alto impegno complessivo. Da percorrere solo in giornate meteorologicamente sicure.
Traccia GPX scaricabile gratuitamente (Mapy):


