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Monte Cimone di Tonezza

Sulla vetta del Monte Cimone di Tonezza si erge un famosissimo ossario ed è stato ripristinato un sistema di trincee noto come la Bolgia delle streghe.

Storia di mine

Come arrivare: Usciti dall’A31 a Piovene Rocchette, dirigersi verso la Valdastico e, giunti ad Arsiero, salire a sinistra seguendo le indicazioni per Tonezza del Cimone. Poco prima del centro del paese girare a sinistra in direzione della casa Fanciullo Gesù (Contrà Campana), dove c’è un piccolo parcheggio. Google Maps

Dislivello: 350 m.

Altitudine massima: Monte Cimone 1226 m.

Tempo di percorrenza: 3 h.

Lunghezza: 8.4 km.

Difficoltà: E (tranne un facoltativo tratto EE all’Osservatorio Valeda).

Punti d’appoggio: Nessuno.

Note: Percorso di straordinario interesse storico, da fare con calma, in modo da visitare tutto il lungo camminamento delle trincee austro-ungariche. Attenzione a non confondere il monte Cimone di Tonezza con altri monte Cimone sparsi nelle vicinanze.

Periodo consigliato: Dalla tarda primavera all’inizio dell’autunno.

Iniziamo la nostra escursione dal piccolo parcheggio di Contrà Campana, imboccando la strada che conduce alla Casa del Fanciullo Gesù. Poco dopo, ecco il primo motivo di interesse, il cimitero austro-ungarico.

Vi trovano posto solamente 100 lapidi, con altrettanti nomi estratti a sorte su un totale di 1036 caduti.

E’ presente anche una campana, che ovviamente facciamo suonare:

Aggiriamo il cimitero, iniziando così la salita; incrociamo numerosi bivi, tutti adeguatamente segnalati da cartelli come questo:

Basta seguire le indicazioni per il Monte Cimone, non si può sbagliare. Il sentiero CAI è il 547, anche se questo numero compare raramente lungo la salita. Il primo punto in cui accade è questo:

Inoltre, secondo una segnaletica locale, si tratta del sentiero numero 6.

Il percorso è estremamente gradevole, immerso nel bosco e caratterizzato da dolci saliscendi; insomma, non ci si accorge nemmeno di salire.

Arriviamo così al primo punto di interesse, l’Osservatorio Valeda.

Per raggiungerlo bisogna effettuare una breve deviazione e camminare immersi nelle trincee.

Giunti alla tabella qui sopra, si deve scendere lungo una ripida buca; ci si può aiutare con la corda metallica, ma attenzione alla ripidità e scivolosità del terreno roccioso.

La vista è veramente notevole sulla Valdastico.

Torniamo sui nostri passi e riprendiamo il sentiero, sbucando così sulla strada che in pochi minuti ci porta al grande parcheggio del Monte Cimone.

monte cimone di tonezza

Oggi non c’è nemmeno un’auto, ma nei giorni festivi questo parcheggio si riempie completamente.

monte cimone di tonezza

Una tabella ci indica tutto il percorso di oggi: salita per il 547 (6 locale) e discesa per il 536 (5 locale), anche se noi siamo partiti da Contrà Campana e non dal centro di Tonezza.

monte cimone di tonezza

Imbocchiamo la strada chiusa al traffico e, poco dopo, deviamo a sinistra verso la Bolgia delle Streghe.

monte cimone di tonezza

Si tratta di un sistema di camminamenti e trincee, molto esposto al fuoco nemico (da cui l’inquietante nome), che era quello italiano, e infatti queste erano le trincee austro-ungariche.

Per visitare con calma tutto il sistema occorrerebbero delle ore, noi invece ci accontentiamo della parte più significativa.

Terminata la visita, siamo già in vista dell’ossario.

Le foto si sprecano, il luogo è super panoramico e letteralmente pullula di storia. Le varie tabelle spiegano con dovizia di particolari le vicende delle mine.

Dopo aver realizzato alcuni video, ci apprestiamo al rientro, e allo scopo scendiamo lungo la strada per pochi metri, fino a incontrare questo cartello:

monte cimone di tonezza

Usciamo dalla strada verso sinistra, e in breve la riprendiamo più a valle all’altezza del Piazzale degli Alpini.

monte cimone di tonezza

Nelle giornate di particolare sovraffollamento funge da parcheggio supplementare.

Pochi metri più avanti deviamo a sinistra seguendo le molteplici indicazioni, rientrando nel bosco.

monte cimone di tonezza

Un ultimo scorcio fotografico ce lo regala un punto panoramico circa 200 metri oltre, con vista sulle Prealpi trentine:

monte cimone di tonezza

Segue poi una breve discesa attrezzata con corda non metallica (molto facile).

Seguendo costantemente le chiare indicazioni sbuchiamo nuovamente sulla strada e la percorriamo per pochi metri, chiudendo poi l’anello tramite una mulattiera che stacca sulla destra.

monte cimone di tonezza

Commento finale: L’escursione è molto semplice, quasi tutta immersa nel bosco. Fare attenzione solamente alla discesa (facoltativa) nell’Osservatorio Valeda, per niente banale. Chi volesse fare una semplice visita all’ossario senza camminare granché, può portarsi con l’automezzo fino al grande parcheggio e in una decina di minuti salire alla vetta del Monte Cimone di Tonezza.

MAPPA GPX

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