Il Sentiero del Sette è solo una piccola parte del sentiero 800 che da Vallonara porta a Enego.

L’Antica Strada Romana
Come arrivare: Vallonara dista da Marostica solo un paio di chilometri. Giunti alla chiesa, entrare a destra e proseguire fino al termine della strada, presso il cimitero. Google Maps
Dislivello: circa 700 m.
Altitudine massima: Tortima, 751 m.
Tempo di percorrenza: 4 h e 30 min.
Lunghezza: 14.3 km.
Difficoltà: E
Punti d’appoggio: A Tortima e Crosara sono presenti varie trattorie.
Note: Se si esclude l’ultima parte, l’intero anello è chiamato Antica Strada Romana.
Periodo consigliato: La primavera.

L’inizio del sentiero è caratterizzato da una tabella super-esplicativa, dove leggiamo che l’origine del nome è incerta: chi dice che si chiama così perché porta all’Altopiano dei Sette Comuni, chi invece fa riferimento alla sua forma. Quel che è certo è che arriva a Tortima ed è una piccola parte del lunghissimo sentiero 800 che da Vallonara porta a Enego.
Anticamente serviva a mettere in comunicazione la vallata con l’altopiano, e in effetti in gran parte è in ciottolato stile romano.
La prima attrazione di giornata sono i cosiddetti “Capitelli“.



La nostra intenzione originale era quella di percorrere per intero l’Antica Strada Romana, un anello ben descritto da alcune tabelle che si trovano lungo il percorso. Verso la fine ne taglieremo fuori un pezzo, quello stradale.
Perfettamente tabellato e segnalato, è anche caratterizzato da due segnavia distinti, quello CAI 800 (nonché Sentiero del Sette, bianco-rosso) e quello dell’Antica Strada Romana, (numero 3, bianco-melanzana).

Incrociamo numerosi runners, e ci viene il sospetto di essere capitati nel bel mezzo di una corsa. Infatti più avanti incontriamo un genitore che ci spiega che si tratta di una gara non competitiva per ragazzi (e simpatizzanti) della scuola media Vittorelli di Bassano. E’ la 17-esima edizione, complimenti, gran bella iniziativa!

La seconda attrazione di giornata sono gli antichi lavatoi, segnalati con una deviazione di 50 metri.

Ovviamente andiamo a visitarli, e una tabella ci spiega tutto sulla loro origine.




Teniamo presente il punto della deviazione, perché al ritorno chiuderemo l’anello proprio qui.
Poco sopra attraversiamo Via Erta e iniziamo l’ultima parte del Sentiero del Sette, una lunga e ripida salita zeppa di tornanti, fino a sbucare a Tortima.
Purtroppo in pianura è presente una certa foschia, ma riusciamo ugualmente a immortalare il panorama sottostante.

Per chi sa riconoscerla, è visibile la sagoma della Rocca di Marostica.
Due grandi e precise tabelle ci guidano per il ritorno.






L’Antica Strada Romana, caratterizzata dal numero 3, effettua un largo giro fino a Crosara, per poi proseguire lungo la strada asfaltata e terminare a Vallonara. Noi decidiamo che l’asfalto e soprattutto il relativo traffico non ci interessano e quindi seguiremo la traccia in viola sulla carta.
Andiamo a sinistra e poco dopo lasciamo definitivamente l’800, che avrebbe come prossima tappa Rubbio e i Trinceroni di Campolongo.
Proprio di fronte troviamo un cartello decisamente curioso:

Non avevamo mai visto un cartello come questo che conferma la direzione!

Proseguiamo lungamente sulla strada fino a scendere alle ultime case, dove inizia una comoda mulattiera che sbuca a Contrà Turchia.

Passato un ponticello, il sentiero riprende quasi in piano e ci porta in circa mezz’ora a Crosara. In questo tratto il percorso prende il nome di Sentiero del Sejo.





Passata la chiesa, individuiamo sulla sinistra la coppia di strade Via Erta e Via Pianari.

E’ presente anche una grande croce che può fare da riferimento, nella foto parzialmente coperta dai cartelli. L’Antica Strada Romana, come già detto, prosegue invece lungo la strada.
Più avanti le due strade si dividono: noi scegliamo Via Pianari sulla destra, leggermente più breve e a fondo cieco.

Poco oltre la strada effettivamente finisce, ma basta continuare dritti a fianco del prato per sbucare un centinaio di metri dopo alla deviazione degli antichi lavatoi.

Molto piccolo, si intravede in fondo un doppio cartello del Sentiero del Sette.
Una nota a margine: questo ultimo tratto non è indicato in alcuna mappa o carta, per cui abbiamo realizzato la traccia GPS rimanendo su Via Erta che sbuca poco sopra.
Da qui in poi seguiamo a ritroso il percorso dell’andata.
Commento finale: Percorso molto gradevole e non difficile, l’unica salita ripida è la parte finale del Sentiero del Sette. Inoltre la traccia è sempre larga e in gran parte ciottolata. Riteniamo che la nostra decisione di tagliare fuori l’ultima parte dell’Antica Strada Romana sia stata assolutamente azzeccata.
MAPPA GPX
Traccia GPX scaricabile gratuitamente (Mapy):


