Torniamo sul sentiero delle creste del Col Visentin per scoprire un percorso parzialmente nuovo, aperto quest’anno.

Nevegallika
Come arrivare: Provenendo dalla direzione Venezia, percorrere la A27 fino all’ultimo casello e prendere poi la prima uscita in direzione Belluno. Dopo circa un chilometro, appena entrati nel paese di Cadola, girare a sinistra seguendo le indicazioni per il Nevegàl. Giunti nel piazzale, salire per la strada a tornanti che porta al ristorante-bar La Casera (m. 1396). Google Maps
Dislivello: Considerati i numerosi saliscendi, circa 500 m.
Altitudine massima: Col Visentin m. 1764
Tempo di percorrenza: 4 h e 15 min.
Lunghezza: 12.8 km.
Difficoltà: E
Punti d’appoggio: Ristorante La Casera (m. 1396) e Rifugio 5° Artiglieria Alpina (m. 1764), entrambi aperti quasi tutto l’anno.
Note: Una parte del Sentiero delle Creste è stato tabellato e modificato quest’anno.
Periodo consigliato: L’inizio dell’autunno, quando l’aria tersa permette di ammirare al meglio gli splendidi panorami e le temperature sono più miti.

Si parte come di consueto dal ristorante-bar La Casera, al termine del tratto stradale aperto al traffico.
Sappiamo che dopo poche centinaia di metri si deve staccare dalla strada di servizio per entrare nel bosco e seguire un sentiero che veniva denominato “Sentiero panoramico”. Arrivati al punto troviamo però una sorpresa.

Questo cartello è nuovo dell’anno in corso (2021) e fa cominciare il Sentiero delle Creste fin da questo punto. Poco più avanti iniziamo a trovare i primi segnali, sotto forma di bandierine, della Nevegallika.

Scopriremo che si tratta di un’associazione sportiva inerente all’annuale gara di corsa, il Trail del Nevegàl, svoltasi la domenica precedente, per informazioni visitate il sito web dedicato.
Seguiamo il sentiero fino a Malga Favergheretta, dove ad attenderci c’è una seconda sorpresa: Mazze di tamburo!





Il nome scientifico di questi funghi è Lepiota Procera, ed è ottimo impanato come una cotoletta. Attenzione a non confonderlo con altri funghi non commestibili!! Se non li conoscete, non raccoglieteli!!
Lasciamo momentaneamente le bandierine Nevegallika, che ci porterebbero a Malga Faverghera, e proseguiamo dritti senza cambiare direzione di marcia. Ora bisogna fare attenzione, perché si deve restare in quota ed evitare di scendere verso sinistra. Il percorso è molto ben marcato sul terreno ma non è numerato né segnalato ufficialmente. Il punto critico è quello nelle due foto qui in basso.


Prendendo come riferimento il paletto della prima foto, lasciare il sentiero CAI che curva a sinistra e seguire la marcata traccia che sale lievemente (seconda foto).
Da qui in poi non si può più sbagliare, e in breve si arriva a incrociare un altro sentiero CAI, quasi una mulattiera, che sale dalla Val Lapisina. Lo si segue verso destra in salita fino a ritrovare la strada di servizio. Vedute meravigliose verso il Lago di Santa Croce.


E qui ci aspetta la terza sorpresa: il Sentiero delle Creste prosegue più a sinistra di quello che conoscevamo noi, lungo il versante sud, costantemente accompagnato dalle bandierine gialle.

La miriade di ripetitori non abbellisce certo il panorama, ma…vogliamo tv, satellite e cellulari? Allora qualche concessione dobbiamo farla.
In un facile e ininterrotto saliscendi tocchiamo Col Toront e Col dei Gai.


La cima del Col Visentin si avvicina.

Qui incontriamo Nina.

Un ultimo incrocio con la strada di servizio e in pochi minuti siamo in vetta, presso il Rifugio 5° Artiglieria Alpina. Qualche nuvola ci copre il panorama ma nel complesso è una bella giornata limpida.






Nonostante siamo in ottobre, fiori e frutti ci accompagnano.






Per la discesa scegliamo la strada di servizio fino al laghetto, per poi riprendere sulla destra le bandierine della Nevegallika, attraverso un tratto di sentiero evitato all’andata.

In realtà l’indicazione per Malga Faverghera è imprecisa, in quanto seguendo le bandierine ci si riporterebbe a Malga Favergheretta, ma è sufficiente girare a sinistra al bivio successivo e tornare sulla strada di servizio.

In pochi minuti di strada si torna al punto di partenza.
Commento finale: Percorso super frequentato durante tutto l’anno, da considerarsi escursionistico solo per il dislivello, ma tecnicamente elementare. Per noi che lo avevamo fatto molte volte, una piacevole sorpresa trovare le novità di quest’anno.
MAPPA GPX


