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Sentiero Panoramico 100

Il Sentiero Panoramico 100 è il percorso più classico e frequentato per raggiungere Cima Grappa, partendo da Baita Camol.

Come arrivare: Da Semonzo prendere la strada Generale Giardino che, con numerosi tornanti, sale verso Cima Grappa, e fermarsi a Baita Camol, poco dopo località Campocroce.  Google Maps

Dislivello: 600 m.

Altitudine massima: Cima Grappa, 1777 m.

Tempo di percorrenza: 5 h.

Lunghezza: 10.1 km.

Difficoltà: E

Punti d’appoggio: Baita Camol (1230 m) alla partenza, aperta in stagione, e poco distante dall’Ossario di Cima Grappa il Rifugio Bassano, aperto invece tutto l’anno.

Note: Percorso tecnicamente molto semplice, ripido nella seconda parte di salita. Il ritorno necessita di una certa attenzione in quanto non sempre perfettamente segnalato e fuori sentiero CAI nel breve tratto finale.

Periodo consigliato: Dalla primavera all’autunno, ma anche in inverno è frequentatissimo con le ciaspole.

sentiero panoramico 100

Il Sentiero Panoramico 100 parte da Romano d’Ezzelino ma noi, per eliminare un bel po’ di dislivello, iniziamo la nostra escursione da quote più elevate (i 1230 metri di Baita Camol per la precisione), come del resto fa la maggior parte degli escursionisti.

Alla partenza un esplicativo cartello ci indica la giusta direzione.

sentiero panoramico 100

Una breve salita ci conduce a Forcella Camol, dove troviamo le prime indicazioni utili.

sentiero panoramico 100

Proseguiamo in modesta pendenza, lambiamo una casera diroccata e saliamo alcuni tornanti, per sbucare così fuori dal bosco, poco sotto la vetta del Monte Legnarola.

Siamo in autunno, e la fioritura (colchici) è quella tipica della stagione.

sentiero panoramico 100

Passato un boschetto, ci attende una gradita sorpresa: un gruppo di camosci sta tranquillamente gironzolando poco distante. Giriamo numerosi video. Non appena tentiamo di avvicinarci troppo, scendono rapidamente verso valle.

In realtà non si tratta di una vera e propria sorpresa, perché sappiamo che esiste un branco autoctono di camosci di una quarantina di esemplari che vive quassù e che spesso si sposta verso la valle sottostante, ragion per cui è possibile incontrarli anche a quote molto basse. Sono quasi “antropizzati”, nel senso che si fanno avvicinare fino a pochi metri, e non è raro trovarseli di fronte lungo i sentieri.

Inizia ora la parte più spettacolare dell’intero percorso, che in alcuni tratti sfiora la strada asfaltata, permette grandi visuali sulla pianura sottostante e porta nei pressi della cima del Monte Colombera.

sentiero panoramico 100

La grande croce, visibile anche dalla pianura, è poco distante.

Siamo a circa due terzi della salita, e una sosta è d’obbligo. Nonostante la vicinanza della strada, ci si sente pienamente immersi nella natura.

sentiero panoramico 100

Da questo punto in poi il Sentiero Panoramico 100 inizia a salire con una certa decisione.

Attraversiamo una prima volta la strada asfaltata e giungiamo nei pressi del Monte Panettone, altura ben nota ai parapendisti. Uno di loro ci regala un decollo in diretta!

Effettuiamo un secondo attraversamento della strada e giungiamo così al bivio che ci sarà utile al ritorno.

sentiero panoramico 100

Ci troviamo nei pressi del Monte Meda, la cui cima è poco distante.

sentiero panoramico 100

Un terzo e ultimo attraversamento della strada ci porta in breve all’Ossario di Cima Grappa.

Saremo venuti qui almeno una decina di volte da vari sentieri, ma è sempre una grande emozione fotografare questo sacri luoghi.

Peccato solo per le consuete nuvole che nascondono in parte il panorama.

Terminata la lunga visita è ora di tornare alla base.

E’ possibile ovviamente utilizzare il Sentiero Panoramico 100 anche per la discesa, ma noi conosciamo un percorso alternativo molto carino, che necessita però di una certa attenzione in quanto non interamente segnato CAI. Torniamo quindi al bivio del Monte Meda e prendiamo a destra il sentiero 180.

Una prima discesa ci porta presso due laghetti.

Il sentiero si infila poi in una vallecola e sbuca su una strada bianca.

Una volta raggiuntala, è possibile seguirla in discesa verso destra fino a ritrovare il 180 più in basso, ma se, come noi, volete rimanere sul sentiero, dovete girare a sinistra al bivio poco oltre, per Malga Cason Vecio.

Subito dopo si deve entrare a destra nel prato (doppio sbiadito segnavia sugli alberi), e seguire la traccia che aggira il laghetto verso sinistra.

Un paletto segnavia è ben visibile dall’alto, ma solo se si sa dove cercare.

Ripresa la strada, scendiamo fino a una nuova casera, dove un recente cartello indica Camol.

Ma al bivio successivo (nessuna indicazione per baita Camol) abbandoniamo il 180 che prosegue fino a Valle Santa Felicita e proseguiamo dritti lungo una mulattiera.

In pochi minuti si torna sulla strada asfaltata, ma poco prima di arrivarci ecco una sorpresa: il Faggio di Monte Grappa, albero monumentale d’Italia.

Sbuchiamo per l’ultima volta sulla strada, pochi minuti ci separano da Baita Camol.

Commento finale: Percorso fantastico, frequentatissimo e tecnicamente semplice, di grandi panorami e molto aperto, anche se piuttosto faticoso in alcuni tratti. Utile una traccia GPX per la discesa.

TRACCIA GPX

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