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Sentiero Romanazzi

Il Sentiero Romanazzi è un recente percorso realizzato sul Montello (TV) e dedicato a un noto naturalista della zona.

L’itinerario della biodiversità

Come arrivare: La partenza è presso la chiesa di Santa Maria della Vittoria, frazione di Volpago del Montello (TV), ampiamente indicata da qualunque direzione si provenga. Google Maps

Dislivello: 100 m.

Altitudine massima: Alla partenza, 375 m.

Tempo di percorrenza: 2 h e 45 min.

Lunghezza: 6.9 km.

Difficoltà: T

Punti d’appoggio: Il noto ristorante della zona, presso la pineta.

Note: Elementare percorso quasi tutto su stradine e mulattiere, con brevi tratti di facile sentiero.

Periodo consigliato: Benché fattibile tutto l’anno, i periodi migliori sono l’inizio della primavera e dell’autunno.

La partenza è a sinistra della chiesa del Santuario di Santa Maria del Rosario, dove si trova la bacheca illustrativa del percorso, all’entrata delle ex scuole elementari.

Il Sentiero Romanazzi è stato inaugurato nell’ottobre del 2019 ed è dedicato a Enrico Romanazzi, noto naturalista della zona, scomparso nel 2016.

Curiosità: nella tabella si parla di 4 percorsi, ma sotto alla scritta i percorsi sono 3 (??).

Noi faremo quello completo, chiamato Percorso Arancio.

Il percorso comprende ben 14 punti d’interesse, tutti tabellati e con dettagliate spiegazioni in merito.

sentiero romanazzi

Il numero 1 si trova a destra della base della scalinata della chiesa, ed è chiamato “LA DOLINA”. Si tratta di un enorme avvallamento:

sentiero romanazzi

Tutto l’itinerario è perfettamente tabellato con cartelli tipo questo:

sentiero romanazzi

Tenendo la dolina sulla destra, un centinaio di metri più avanti lungo la strada si trova il punto numero 2, “IL PRATO HABITAT 6510”. Il prato del Montello è così particolare che è stato inserito dalla Comunità Europea nella lista degli habitat di interesse comunitario degni di tutela.

sentiero romanazzi

Scendiamo lungo la mulattiera a sinistra del prato, fino a raggiungere la tabella del punto 3, “I FUNGHI”.

sentiero romanazzi

La descrizione ci ricorda che da queste parti è pieno di funghi, alcuni dei quali di grande qualità come i chiodini, i prataioli e addirittura la squisita Amanita Cesarea, detta “ovulo buono“.

Arriviamo a un bivio e prendiamo la deviazione a sinistra per andare a visitare la “VAL DELL’ACQUA” (numero 4).

sentiero romanazzi

La Val dell’Acqua è una valle alimentata da più sorgenti sotterranee e dalle acque che confluiscono dai pendii.

Terminata la visita con tanto di video a volontà, torniamo al bivio precedente e proseguiamo per il Sentiero Romanazzi in leggera salita fino a sbucare sulla strada asfaltata.

La seguiamo a destra (vedute sulla chiesa dal lato opposto) e arriviamo così presso un recinto, dove ci aspetta un simpatico cavallo solitario.

Poco più avanti giriamo a sinistra imboccando una strada rettilinea che attraversa una vallata (altri cavalli) e termina presso una grande croce.

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Qui si trova una tabella non numerata che si riferisce a “IL VALICO DI VITTORIO VENETO”, punto panoramico verso nord.

sentiero romanazzi

Scendiamo lungo la strada fino al punto 5, “IL ROBINIETO”.

sentiero romanazzi

La robinia è un albero molto apprezzato a causa alla sua crescita rapida ed è utilizzato come legna da ardere.

Poco più avanti incontriamo i primi asinelli della giornata.

sentiero romanazzi

Proseguiamo lungo la discesa fino al punto 6, “IL CARPINO BIANCO”, albero del quale possiamo apprezzare un meraviglioso esemplare proprio dietro alla tabella.

sentiero romanazzi

Poco oltre ecco un bivio:

Come chiaramente spiegato sul cartello, andiamo a sinistra e torneremo dal ramo di destra. In breve arriviamo così al numero 7, il “LAGHETTO BENZOI”.

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Alimentato da tre sorgenti e dalle acque meteoriche, è una tra le più grandi raccolte d’acqua del Montello, usata nel passato come fonte di acqua potabile per i residenti locali e per i loro animali domestici.

In primavera il laghetto è frequentato da anfibi di vario genere, oggi invece è quasi completamente ghiacciato.

Ritorniamo indietro per poche centinaia di metri in leggera salita e imbocchiamo la ben indicata sterrata di sinistra, in modo da compiere un piccolo anello.

Raggiungiamo così un noto ristorante della zona, dove troviamo tre punti di interesse.

sentiero romanazzi

Il primo, numero 8, è “LA PINETA”, che si trova sulla destra della strada.

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Per trovare il numero 9 dobbiamo addentrarci lungo il sentiero tra i filari della pineta fino a un piccolo raggruppamento circolare di carpini; si tratta del “ROCCOLO”, un antico manufatto utilizzato per catturare uccellini (vietato al giorno d’oggi).

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Il punto 10, ”LA PESCHIERA VENEZIANA” si trova vicino all’imbocco del sentiero che porta al roccolo, ed è uno specchio d’acqua recintato e non accessibile.

Questa sorgente, prima della rete idrica (degli anni cinquanta), veniva utilizzata dalla popolazione locale per l’approvvigionamento dell’acqua domestica e per il bestiame.

Il punto 11, chiamato “IL QUERCETO 91L0 “, si trova sulla destra del ristorante, un po’ all’interno.

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Anche questa zona è stata censita nella cartografia Habitat Rete Natura 2000 come Querceto di Roveri Illirici, codice 91L0.

Da queste parti è pieno di simpatici animali: caprette, asinelli e perfino un grosso gatto che ci fa tutti i tipi di feste!

Li fotografiamo tutti!

Proseguiamo lungo la strada sterrata che costeggia la recinzione della peschiera e poco oltre ecco una sorpresa:

un parco giochi per cani!

Pochi metri più avanti chiudiamo l’anellino tornando sulla strada già percorsa poco prima e la seguiamo, questa volta in salita, fino a tornare alla grande croce.

Un cartello sulla sinistra ci invita a scendere per visitare il punto 12, ”IL CASTAGNETO COD.9260″, anche questo premiato dalla Comunità Europea.

Scendiamo verso destra lungo un sentierino fino a un bivio (teniamolo presente!) segnalato dai soliti cartelli; proseguiamo dritti verso il punto 13, IL CIPPO.

Nel Montello sono stati collocati all’incirca 900 cippi, risalenti al 1800.

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A questo punto va fatta una precisazione. Noi siamo tornati al bivio precedente e abbiamo seguito l’indicazione verso destra che segnala il punto 14, il Belvedere, ma dopo alcuni metri il sentiero scompare e ci sono diversi alberi che bloccano la prosecuzione. In qualche modo siamo riusciti a sbucare su una sterrata, dove effettivamente c’è un altro cartello dedicato con la medesima indicazione precedente del belvedere. Risalendo lungo la sterrata si torna al punto 12 e poi nuovamente alla grande croce. Forse è più semplice tornare alla croce risalendo integralmente il sentiero appena percorso.

Ripercorriamo la vallata della mattina e al bivio successivo giriamo a sinistra verso il visibile cimitero. Più avanti ecco finalmente il punto numero 14, il BELVEDERE, da dove si possono ammirare il Monte Grappa, la catena delle Prealpi Bellunesi e più dietro l’Alpago.

L’anello si chiude poco più avanti, presso la vicina chiesa.

Commento finale: Il Sentiero Romanazzi è considerato a ragione il percorso più bello del Montello, è semplicissimo da percorrere e molto interessante dal punto di vista naturalistico.

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